
Tradizione, acqua e passione: da generazioni produciamo farine di qualità e raccontiamo la storia del nostro mulino.
Le origini del Mulino Sorgente Moia risalgono almeno al XV secolo, quando lungo la sorgente Moia nacque uno dei luoghi più importanti della vita quotidiana di Cerete.
Per secoli il mulino ha accompagnato il lavoro degli agricoltori della Val Borlezza, della Valle Seriana e della Valle Camonica, trasformando mais, frumento, orzo e farro in farine grazie alla sola forza dell’acqua.
Il rumore della ruota, il movimento delle antiche macine e il continuo passaggio di persone facevano parte della quotidianità del paese. Qui si macinavano i raccolti, ci si incontrava, si scambiavano racconti e si tramandava un mestiere antico.
Per oltre duecento anni il mulino è appartenuto alla famiglia Giudici, storici mugnai di Cerete, che ne hanno custodito la tradizione fino ai giorni nostri.
Oggi il Mulino Sorgente Moia è un luogo dove tradizione e innovazione si incontrano. Tra macinazione a pietra, visite guidate, attività didattiche ed esperienze, continua a raccontare la storia del territorio e a far vivere l’antica arte del mugnaio a grandi e piccoli.








Dopo oltre quattro secoli di attività, il Mulino Sorgente Moia si fermò nel 2012, in seguito a una tragica vicenda che segnò profondamente la comunità. Per più di dieci anni la ruota rimase immobile e il silenzio prese il posto del suono dell’acqua.
Nel 2022 il ceretese Riccardo Oprandi e la sua compagna Marta Gaioni decidono di acquistare il mulino con un obiettivo preciso: restituire alla comunità un pezzo della propria storia.
Il recupero, realizzato con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e del Comune di Cerete, ha riportato in funzione ogni elemento originale.
Oggi il Mulino Sorgente Moia è nuovamente vivo: un luogo dove tradizione, cultura e lavoro si incontrano per continuare una storia iniziata oltre quattrocento anni fa.